L’inchiostro violato
La fiducia nelle mie proprietà linguistiche, si era trasferita nello scantinato della mia autostima ormai da anni, ma oggi, grazie ad un video, tanto ridicolo quanto nauseante, che circola indisturbato in rete, finalmente può permettersi l’attico. Il video in questione rappresenta l’ultimo strategismo (parola che non sono riuscita a scovare in nessun dizionario, né vocabolario; se qualcuno potesse illuminarmi gliene sarei grata…anche una definizione in celtico sarebbe ben accetta…) messo in atto da Marra per divulgare quel opuscolo pubblicitario, che alcuni erroneamente definiscono “libro”. Per fornirvi un idea tangibile delle mie parole, lo inserisco, lasciando a voi la scelta, se sottoporvi alla tortura della sua visione o meno.
Dopo aver tentato di attirare nelle edicole maschietti allupati e ragazzine affette da spirito d’emulazione, usando l’Arcuri come testimonial, ora il sedicente “scrittore” cerca di aumentare il target sfruttando l’immagine del signor Mora. L’obiettivo dell’Alfonsino ormai nazional-popolare, oltre a quello di far lievitare il proprio conto in banca, è forse quello di arrivare ai cuori di tossicodipendenti e\o amanti del proprio sesso. Questo non mi è ancora ben chiaro, ma non mi meraviglierei, se per un ulteriore incremento delle vendite, non si rivolgesse alle casalinghe insoddisfatte, facendo spuntare un altro spot con Gabriel Garko che invita all’acquisto, ammiccando alle telecamere e giurando solennemente che “è il più bel libro che ho mai letto” [cit Mora].
Il motivo per cui oggi voglio tanto bene alla mia capacità d’espressione, risiede proprio in quest’ultima citazione. Se un uomo di nazionalità italiana, che presumibilmente abbia frequentato le scuole dell’obbligo su suolo italico, sbaglia i congiuntivi, allora io non ho ragione di sentirmi in colpa come un cattolico che si è macchiato di tutti e sette i peccati capitali, per le mie lacune in campo grammaticale. Almeno io ho una valida scusante, considerato che la mia alfabetizzazione è avvenuta in tutt’altra parte del mondo.
Comunque, mi chiedo quale posto avrebbe assegnato Ferroni a Marra tra le pagine del suo pamphlet, se quella sottospecie di depliant fosse uscita qualche mese prima. Nella panoramica sul trash letterario, che ha invaso gli scaffali delle librerie negli ultimi decenni, sicuramente si sarebbe piazzato ai primi posti. Senza dubbio però, la scrittura di Marra è pervasa da un forte spirito ecologico, visto che rientra pienamente nella categoria della “scrittura a perdere”.
Caro Alfonso Luigi, in fondo sei un genio. Hai capito che con la scrittura e la giusta pubblicità si possono fare i soldini, tanto i più non conoscono la differenza tra lettura e letteratura. Ai giorni nostri, per tua fortuna, si fa presto a dire “scrittore”, ma anche “vai a quel paese”.

2 marzo 2011 a 21:21
Complimenti per il blog!
Spero avrai modo di ricambiare la visita sul nostro blog Vongole & Merluzzi, dove tra l’altro nell’ultimo post si parla di un libro appena uscito…
http://vongolemerluzzi.wordpress.com/2011/03/02/time-of-life-and-others-marvellous-times-recensione/
Ad ogni modo consiglio Come un romanzo, di Daniel Pennac sui diritti imprenscindibili del lettore!
19 gennaio 2011 a 00:22
Ciao, vorrei rubarti questa poesia di Bond., Ne vorrei fare un breve post, è troppo forte! La Madre di Dio!
Grazie ironicamenteparlando, ciao.
19 gennaio 2011 a 11:44
Rubala pure e fanne l’uso che preferisci. Gli orrori letterari di Bondi sono davvero tanti, è meglio che il mondo sappia. Io l’ho presa da qui http://gamberorotto.com/miscellanea/sandro-bondi-poeta/ , ma ne sono venuta a conoscenza grazie al comico Flavio Oreglio, che durante uno spettacolo le analizzò tutte in chiave comica. Passerò da te per leggere il post! Buona giornata speradisole.
14 gennaio 2011 a 14:11
Alfonso Luigi, purtroppo non è l’unico a scrivere libri e af usare la tv per sponsorizzarli.
La scia di coloro che si sono messi a scivere di tutto, è diventata lunga.
Basta pensare al bulimico Vespa nazionale.
Ho visto gli spot di cui parlavi ed anche la difficoltà che i presentatori hanno nel pronunciare la parola inventata “strategismo” sentimantale o femminile che sia. Una vera miseria. Ma sinceramente credo che nonostante le promozioni televisive, l’Alfoso Luigi non venderà molto.
I frequentatori di biblioteche e di librerie sono assai smaliziati sotto questo aspetto. Per fortuna.
Ciao ironicamenteparlando, un abbraccio.
14 gennaio 2011 a 14:32
Che dire poi degli esperimenti letterari del nostro “caro” ministro Sandro Bondi? L’opera di lecchinaggio, messa in atto nelle sue poesie, nei confronti di quella specie di grande puffo che ci governa, supera di gran lunga quella di Vespa e Fede messa insieme.
Un esempio: Dedicata alla madre di Silvio BerLOSCOni
Mani dello spirito
Anima trasfusa.
Abbraccio d’amore
Madre di Dio
“Madre di Dio”…cioè…stiamo messi proprio male… e pensare che Bondi è ministro per i beni e le attività culturali. A me sembra di tornare indietro di 70 anni. Tutto volto ad elogiare chi detiene il potere. Dalle biblioteche ai palinsesti televisivi, solo produzione di opere atte a distrarre le menti dai problemi reali. Che amarezza e grande senso d’impotenza! Speriamo che questa tirannia giunga presto a conclusione!
Un abbraccio a te e buona giornata.
18 gennaio 2011 a 13:16
Questa proprio mi mancava!
La mamma di Berlusconi definita Madre di Dio!!!!!!!!
Ma la Chiesa, quella ufficiale, se n’è accorta che è una bestemmia?
Una madre è una madre, e tutte le madri sono “sante” per aver dato la vita, ma solo una è la Madre di Dio.
Bondi non è solo un lecca lecca, ha proprio sostituito nella sua fede, Dio (quello della Bibbia), con un idolo terreno.
Davvero incredibile.
Ciao , un abbraccio.